Ultimamente sono arrivata ad una conclusione, sono arrivata alla consapevolezza che la qualità della vita sia fondamentale, e se questo vale per “noi” deve sicuramente valere anche per “loro”.
Mi chiamo Giorgia Fioravanti e da questa mia considerazione profonda è nata la voglia e la necessità di avvicinarmi sempre più al mondo del Pet e di specializzarmi in maniera sempre più professionale in questo ambito.
Sono cresciuta osservando cani al guinzaglio del proprio padrone, oppure liberi ed euforico nelle vicine campagne, i gatti assonnati sopra i muretti assolati o gli scoiattoli indecisi tra l’afferrare una ghianda o l’aspettare che quella bambina curiosa se ne andasse.
Ho sempre pensato che queste specie, seppur diversissime da noi, avessero lo stesso nostro bisogno di comunicare ed io morivo dalla voglia di capire come.
Due anni fa è iniziata la mia avventura.
Due anni fa ho trasformato i desideri di quella bambina curiosa in un lavoro.
Gestisco un Lavaggio Self Service per animali aperto 24h, il “Wash Dog”.
Nel nostro store i servizi di cui potrete usufruire sono vari: dalla possibilità di lavare autonomamente il proprio cane in maniera pratica e sicura avrete la possibilità di usufruire di un servizio di Toelettatura e di un servizio di OxyDry, un innovativo trattamento altamente igienizzante e disinfettante.

Per qualunque informazione aggiuntiva potete contattarci al nostro sito http://www.washdogascolipiceno.it/

Nel marzo 2019 ho inoltre frequentato il corso per diventare Dog Sitter organizzato ad Ascoli Piceno con gli educatori e gli istruttori cinofili di “Canbiamente Evolution” diventando così idonea per questi ulteriori servizi:
Dog sitter
Per sitter a domicilio
Asilo diurno
Pensione Casalinga
Taxi Dog
Wedding Dog Sitter
Le Zone di lavoro dove operiamo sono tutte quelle relative al comune di Ascoli Piceno.

info@marchepet.it

Ogni giorno ci capita di imbatterci con vari post sui social, annunci o volantini di animali persi e ritrovati ma effettivamente non esiste un vero vademecum scritto con le indicazioni da seguire in queste situazioni.

Con questo articolo vorrei provare a racchiudere le azioni corrette e quali, invece, sarebbero da evitare per il bene degli animali rispettando il giusto senso civico e gli iter che la legge ci impone.

In alcuni periodi dell’anno, durante i mesi estivi in particolar modo, ci possiamo rendere conto di quanto la situazione abbandoni o animali vaganti diventi sempre più preoccupante; i canili si intasano di nuovi arrivi e nella maggior parte dei casi si tratta di cuccioloni o di cani anziani che iniziano a presentare i primi problemi di salute.

E noi cosa possiamo fare?

Partiamo da alcuni consigli su cosa possiamo e cosa non dovrebbe essere fatto in caso di ritrovamento di un animale vagante.

Immaginiamo di essere in strada a piedi o nella nostra auto e di vedere un cane libero correre con il rischio di potersi far male.

Cosa DOBBIAMO e cosa NON DOBBIAMO fare?

  • sicuramente una cosa da NON fare è quella di urlare o di rincorrere il cane in questione, servirà solo a farlo allontanare e/o a impaurirlo creando l’effetto opposto e addirittura in alcuni casi, potremmo essere noi a spingerlo, seppur non volendo, in situazioni di pericolo;
  • se la strada lo consente, fermiamoci e proviamo a vedere se il cane si fa avvicinare. Il giusto approccio sarebbe quello di provare a chiamarlo con tono basso e delicato, rimanendo sempre un po’ accucciati e MAI diretti e in piedi poiché potrebbe prenderla come una minaccia e scappare o diventare aggressivo. È GIUSTO girarsi un po’ lateralmente di ¾; a questo punto se non manifesta segni di “aggressività” o di volerci allontanare, proviamo ad avvicinarci lentamente con la mano diretta verso la parte bassa del muso e con il palmo aperto e disteso senza guardarlo dritto negli occhi.  Attenzione a NON TOCCARLO almeno che il cane in questione non sia lui a farci le feste e a chiederci palesemente delle carezze;
  • se riusciamo ad avvicinarci e a toccarlo lo dobbiamo mettere in sicurezza e, anche a bordo strada va bene, tenerlo bloccato fino all’arrivo del servizio veterinario/polizia locale che avremmo nel frattempo contattato a cui poi verrà affidato;
  • se riusciamo invece a caricarlo in auto con noi o addirittura il cane ci segue volentieri, possiamo andare in qualsiasi studio veterinario per effettuare la lettura del microchip e per verificarne lo stato di salute. In questo caso, purtroppo, gli studi veterinari possono solo verificare se il cane è dotato di microchip ma non possono risalire al proprietario a meno che non sia un cliente dello studio stesso. Altrimenti possiamo andare al più vicino comando della polizia locale per effettuare la lettura del microchip e in questo caso è possibile risalire al proprietario direttamente sempre che sia residente nella regione di ritrovamento dell’animale e provvedono poi a contattarlo.
  • se NON riusciamo ad avvicinarci cosa possiamo fare?

Sicuramente la cosa da NON fare è quella detta precedentemente nel primo punto e cioè di urlare e/o di rincorrerlo, ma la GIUSTA e corretta procedura da fare è quella di seguire con lo sguardo e magari anche a breve distanza gli spostamenti e avvertire nel frattempo le autorità competenti -servizio veterinario dell’ASL o il più vicino comando di polizia locale- che provvederanno con l’invio di personale qualificato.

E se chiamo  Associazioni di volontariato e/o gli enti di protezione animali?

Forse non tutti sanno che le associazioni o enti di protezione animali sono costituite da persone che prestano volontariamente e gratuitamente il loro tempo libero -che non è h24- ad aiutare gli animali in base alle loro esperienze, competenze e capacità e che NON sono loro i preposti a dare questo tipo di servizio.

Esistono, invece, delle figure ben specifiche atte proprio a dare questa prestazione anche H24 come per esempio il servizio veterinario dell’ASL in caso di animali in pericolo di vita e incidentati.

Quello che potranno sicuramente darvi, sono delle indicazioni e consigli su come potete muovervi per aiutare e/o accudire l’animale che avete salvato.

Quindi cosa è INUTILE fare?

– Di sicuro mettere SOLO un post sui social SENZA aver contatto nessuna autorità competente prima.

– Chiamare una delle tante associazioni di volontariato presenti sul territorio che non potranno MAI intervenire in tempo utile a soccorrere l’animale.

E se il cane è ferito?

Non tutti sanno che da diversi anni ormai esiste un numero nazionale di assistenza veterinaria che può intervenire in caso di necessità come quando troviamo un animale ferito.

Si tratta del 118!

Quando si effettua questo tipo di chiamata per un’ EMERGENZA anche in orario notturno, si deve richiedere di parlare con il servizio veterinario. In questo modo, verrete messi in contatto con il medico veterinario reperibile al quale dovrete illustrare la situazione cercando di non omettere nessun dettaglio possibile. In alcune zone è previsto anche l’invio di un’ambulanza veterinaria.

N.B: Possiamo, in alternativa, anche contattare il nostro veterinario di fiducia, pagando direttamente noi la sua parcella e, in ogni caso dovremmo far verificare la presenza o meno del microchip e procedere poi con l’iter di legge.

Cosa succede una volta che interviene la Polizia Locale e il Servizio veterinario?

Normalmente l’iter prevede che non appena l’animale viene recuperato venga poi trasportato al canile sanitario di zona dove riceverà le prime cure mediche, i n caso di bisogno, e dove si provvederà a controllare la presenza del microchip e a contattare i relativi proprietari.

Se sprovvisto di microchip rimarrà in osservazione per circa 10 giorni, tempo variabile anche a seconda dello stato di salute dell’animale e alla necessità e capienza della struttura di primo ricovero.

Poi verrà trasferito nel canile convenzionato con il comune in cui è stato “accalappiato” per poi essere dato successivamente in adozione.

Posso dargli sempre del cibo e dell’acqua?

Attenzione non essendo medici veterinari non possiamo assolutamente avere le capacità valutative per poter capire se somministrandogli dell’acqua o del cibo potremmo arrecare più danno.

Sicuramente, se è visibilmente ferito o se ha subito un trauma e/o incidente, consigliamo di non somministrare alcunché soprattutto farmaci e, se possibile, di chiamare immediatamente un medico veterinario che ci sosterrà nella procedura corretta da seguire.

E se volessi tenerlo?

Se il cane che abbiamo trovato o salvato ci è entrato nel cuore e siamo decisi a tenerlo con noi, benissimo.

Le soluzioni sono due:

  1. se è stato fatto trasportare al Canile sanitario di zona possiamo contattare direttamente il responsabile e dichiarare le nostre intenzioni di adozione; in questo caso si potrebbe anche chiedere un affido temporaneo di 60 giorni, tempo utile che la legge prevede per dare modo al proprietario di presentarsi e di riconoscere il cane. Decorsi i 60 giorni, senza che nessuno si sia palesato, si può procedere alla modifica da affido ad adozione vera e propria.
  2. se lo portiamo direttamente dal nostro medico veterinario di fiducia e constatiamo che non è provvisto di microchip, la cosa che ci viene spontanea da fare è quella di farlo microchipare e portarlo a casa con noi, ma attenzione potrebbe comunque avere un proprietario che lo sta cercando e non è la giusta procedura prevista per legge.

In tal caso la legge prevede un iter differente da quello che potremmo pensare, ossia:

se portiamo il cane dal nostro veterinario di fiducia e dopo il controllo verifichiamo che non è provvisto di microchip, dobbiamo comunque contattare il Servizio Veterinario Asl di zona o la Polizia Municipale -l’organo competente varia da provincia a provincia ma il vostro veterinario saprà indirizzarvi correttamente- che provvederà all’invio di un tecnico che effettuerà nuovamente il controllo del microchip.

Questo iter serve per non lasciare nulla di intentato nel poter far riunire il proprio compagno a 4 zampe alla sua famiglia.

Dopo effettuato il controllo da parte del tecnico, si contatterà il proprietario per l’eventuale recupero o si passerà al trasferimento in canile dove verrà controllato anche a livello sanitario, microchippato e reso adottabile dopo i 60 giorni.

Qui potremmo sempre chiedere come sopra l’affido temporaneo alle autorità competenti.

Ci viene concesso l’affido temporaneo e ora?

Qualora ci venisse concesso la possibilità di prenderci noi cura temporaneamente, dobbiamo fare in modo di poter accogliere l’animale in un ambiente familiare più possibile tranquillo.

Se abbiamo altri animali in casa cerchiamo di tenerli separati magari i primi tempi e solo in un secondo momento di iniziare gradualmente la conoscenza, sarebbe sempre meglio avvalerci dell’aiuto di un esperto in materia come ad esempio un educatore cinofilo qualificato e competente.

Oltre al microchip cosa potrebbe aiutarci in caso di smarrimento?

Ricordiamo che il microchip oltre ad essere utile in caso di smarrimento dell’animale è un obbligo di legge e pertanto NON è possibile scegliere di non assolvere a tale obbligo, saremo per cui dei fuorilegge e passibili di sanzioni

*nella Regione Marche ammonta ad €250,00 a cane.

Utilissimo e consigliabile l’utilizzo di una medaglietta con indicato il nome del nostro cane e uno o più numeri telefonici di contatto, in caso di smarrimento ci aiuterebbe a ricongiungerci in maniera più immediata.

Se trovo invece dei gatti, come devo comportarmi?

Mentre per i cani esiste una Legge che obbliga all’inserimento del microchip (vedi articolo precedente http://www.marchepet.it/news/il-microchip-questo-grande-sconosciuto) e alla sua relativa iscrizione all’anagrafe canina, per i gatti questo obbligo non esiste e diventa davvero difficile riuscire a rintracciarne il proprietario.

Come per il cane, una cosa sicuramente da NON fare è quella di urlare o di ricorrere il gatto in questione, servirà solo a farlo allontanare e/o a impaurirlo creando l’effetto opposto e addirittura in alcuni casi, potremmo essere noi a spingerlo, seppur non volendo, in situazioni di pericolo.

Anche qui possiamo provare ad avvicinarci per verificare se abbia necessità di cure o meno, in alcuni casi i gatti che si lasciano addirittura accarezzare e che non siano restii alla figura umana, potrebbero essersi persi e avere un proprietario che li cerca o nella peggiore delle ipotesi ci potremmo trovare di fronte ad un abbandono.

La maggior parte dei gatti vaganti e/o randagi risulta veramente difficile da prendere, anche per le persone più esperte, in quanto nati in cattività e senza il contatto con l’uomo, per questo molto restii alla nostra presenza e sarà una vera e propria impresa riuscire a catturarli.

 

Se decidiamo di volerci portare un gatto/gattino randagio a casa con noi, la procedura consigliabile che possiamo indicarvi è la seguente:

  • portarlo subito dal veterinario di fiducia per effettuare i dovuti controlli sul suo stato di salute e per avere delle indicazioni su come gestirlo e accudirlo nel modo migliore al suo ingresso in casa;
  • tenerlo separato da eventuali altri gatti presenti in famiglia fino a che non abbiamo i risultati delle analisi per poter evitare qualsiasi possibilità di contagio in caso di malattie;
  • dopo i dovuti controlli, effettuare cautamente e gradualmente l’inserimento con gli altri animali;

ATTENZIONE: I gatti potrebbero far parte di una colonia felina ed essere censiti presso il Servizio Veterinario dell’Asl ed avere, quindi prima di prelevarli dal territorio verificare che non ci sia nessuno che se ne stia già occupando.

Volantini e Post sui social sono utili oppure no?

Assolutamente sì.

SOLO DOPO aver effettuato la procedura e/o l’iter sopra indicati è assolutamente consigliato preparare dei volantini con la foto del cane o del gatto indicanti chiaramente il luogo in cui è stato trovato, dove si trova attualmente l’animale soccorso e un numero telefonico da contattare.

Questi volantini saranno poi da affiggere nel luogo di ritrovamento e nei dintorni dello stesso.

Stesso metodo, come per il volantino, possiamo utilizzarlo per creare un post sui social dove si riesce a raggiungere molte persone in pochissimo tempo.

Questi due mezzi devono essere usati per aiutare a ricongiungere la famiglia al proprio compagno perso o per trovare una casa ad un amico a 4 zampe.

Spero di esservi stata utile e grazie per la lettura.

Antonella Spicocchi
Pet Service Ascoli Piceno

Nelle campagne del Piceno, immersa nella natura, la Tenuta Sol Alto è uno splendido casolare di campagna, composto da più strutture abitative, tutte rigorosamente in stile tradizionale.

Ambienti caldi e raffinati accolgono gli ospiti alla ricerca di una vacanza sotto il segno del relax e del contatto con una natura incontaminata.

In un’atmosfera d’altri tempi, coccolati da ogni comfort, il vostro soggiorno nella Tenuta Sol Alto sarà un’esperienza davvero impossibile da dimenticare, in grado di stimolare i sensi e donare un impagabile relax.

 

 

La titolare della Tenuta, la signora Nicoletta, insieme alle sue fedeli amiche a 4 zampe, è lieta di accogliere famiglie con animali. Certamente una prenotazione con largo anticipo  vi darà maggiori possibilità  di trovare un soggiorno disponibile e adeguato alle vostre necessità.

Visita il sito della Tenuta Sol Alto e prenota l’alloggio per te ed il tuo cane!”

https://tenutasolalto.it/

info@marchepet.it

Circondato dai propri vigneti, uliveti L’Agriturismo I CIGNI offre una vacanza ideale per tutte le età.

Gli ospiti possono passeggiare nella campagna circostante o rilassarsi nel parco.

A disposizione degli ospiti: piscina, campo da tennis/calcetto, campo da bocce, tavolo da ping pong, laghetto privato per pesca sportiva, biciclette per escursioni, giochi per bambini, ampi giardini, barbecue. Gli ampi spazi sono ideali anche per un soggiorno con il proprio amico a quattro zampe e dispone di un’area recintata e attrezzata per attività cinofile ricreative sotto la guida di educatori e istruttori cinofili.

L’agriturismo “ I Cigni” è situato a  soli 5 km dalle splendide spiagge marchigiane e 30 minuti dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. È possibile anche visitare il bellissimo Borgo di Montefiore dell’Aso, che ha meritato l’assegnazione del titolo ‘Uno dei Borghi più Belli d’Italia’

La struttura offre ospitalità in:

  • Appartamenti indipendenti da 2 a 6 posti letto;
  • Camere con bagno privato da 2 a 4 posti letto;
  • Piazzole di sosta per camper- roulotte e tende.

In questa fantastica atmosfera Patrizia & Luigi saranno lieti di ospitarvi.

 

AGRITURISMO “I CIGNI” E COUNTRY HOUSE “SOLE E LUNA”

CONTRADA SAN GIOVANNI 55-56

MONTEFIORE DELL’ASO (AP) – CAP 63062

INDIRIZZO WEB: www.agriturismoicigni.it

EMAIL: info@marchepet.it

 

Questo articolo ha lo scopo di dare maggiori informazioni in merito a cosa sia il  MICROCHIP e la sua importanza.

Partiamo dal fatto che forse non tutti sanno che è OBBLIGO di legge e NON SCELTA l’iscrizione dei cani all’anagrafe canina mediante l’inserimento di un microchip; la legge nazionale 281/91 ne stabilisce tale obbligatorietà mentre le normative regionali ne stabiliscono i dettagli.

La Regione Marche ha stabilito che un cucciolo deve essere Microchippato ENTRO i 60 giorni di età e può essere inserito sia all’Asur che dal nostro veterinario di fiducia purché sia convenzionato con l’Asur.

ATTENZIONE: I medici veterinari hanno l’obbligo, nell’esercizio della loro attività professionale, di segnalare alla struttura competente dell’ASUR i casi di mancato inserimento di microchip.

E’ molto importante inserire il microchip al cane in quanto è l’unico strumento che gli permette di avere un’identità riconosciuta dalla legge e, qualora si smarrisca, ci permette di essere contattati per il suo eventuale ritrovamento.

Ultimamente si è sentito spesso parlare di cani che vengono ricongiunti alla propria famiglia anche dopo diversi anni dal loro smarrimento e tutto questo grazie al microchip e naturalmente alla tenacia dei membri della famiglia che non hanno smesso mai di darsi per vinti. Questi casi sono avvenuti anche a seguito di veri e propri “furti” di cani, fenomeno in continua crescita soprattutto tra chi detiene cani di razza.

Si ok ho capito l’importanza del microchip ma ora che ho un cucciolo come devo fare?

Molto semplice!

Si va dal veterinario e si chiede di applicare il microchip e vi verranno richiesti i vostri dati anagrafici per creare la “carta d’identità” del vostro cane.

Vi chiederanno la sua data di nascita, dove vive e chi è il suo proprietario (vi consiglio di lasciare sempre un recapito telefonico da far inserire in rete in modo da essere rintracciati qualora ce ne fosse bisogno) e il veterinario farà il resto inserendo tutti questi dati presso l’Anagrafe Canina Regionale.

Cosa comporta avere un cane senza microchip?

  • Oltre al fatto di essere un “fuorilegge” in quanto espressamente obbligatorio, ci troviamo difronte alla possibilità di venire sanzionati per ogni cane di €250,00 (per quanto riguarda la Regione Marche) e comunque alla microchippatura obbligatoria seguente la sanzione a fronte del costo per l’applicazione del Microchip di €16 circa.
  • Ci troviamo a voler andare in vacanza e vogliamo portarecon noi il nostro cane, oppure lo vogliamo lasciare a chi offre servizio di Pensione per cani o affidarlo ad una Dog Sitter per farlo uscire ed ecco che ci arriva un bellissimo e secco NO, NON POSSIAMO ACCETTARLO!

Sappiate che i professionisti che operano in questo campo e gli albergatori e/o le strutture in genere non sono autorizzati a lavorare con cani NON dotati di Microchip e in caso di controllo rischierebbero oltre che la sanzione anche la chiusura della struttura in casi più gravi.

Dubito proprio che troverete qualcuno che voglia rischiare!

Attenzione a tutti i Dog Sitter:

Oltre alla vostra responsabilità civile e penale, mentre il cane è sotto la vostra custodia, siate molto attente a richiedere sempre se è dotato o meno di microchip in quanto in fase di controllo di un qualsiasi organo competente e in qualsiasi momento della vostra passeggiata sarete voi i primi ad essere passibili di sanzione e vi assicuro che difficilmente riuscirete a non dover pagare la sanzione. In quel momento, VOI siete per le autorità il proprietario di quel cane!

Allora perché rischiare? Il gioco non vale la candela e non si fa informazione.

E voi famiglia che dite di amare i vostri pelosi a tal punto da fare mille cose per loro perché dovreste rischiare di perderli?

Siamo persone responsabili, Microchippiamo!

Antonella e Stella
Pet Service Ascoli Piceno

Il mio lavoro parte da uno squillo del telefono, quando con il sorriso (anche se non lo potete vedere) rispondo a chi cerca una soluzione rassicurante per il proprio “tesoro peloso”.

Dall’altra parte timidamente c’è sempre qualcuno che ha la necessità di doversi allontanare da casa, vuoi per una meritata vacanza o vuoi per motivi diversi, dovendo lasciare il proprio cane e non sapendo proprio cosa fare.

Di solito inizia tutto così:

  • “Pronto ;)”
  • “Salve parlo con Antonella?” Oppure … “Parlo con Pet Service?”
  • “Si, mi dica pure”
  • “avrei necessità/bisogno di lasciare il mio cane…”

Da questo punto in poi faccio delle domande per capire un po’ chi sarà il nostro futuro ospite e inizio a spiegare il nostro metodo di Pensione Casalinga Zooantropologica.

Alla base del nostro servizio che sia Pensione Casalinga o Pensione a domicilio vi è il benessere animale, per questo abbiamo creato un piccolo iter da seguire,  per fare in modo che sia io che il vostro cane possiamo vivere una bellissima e piacevole esperienza insieme; sì, perché mentre voi sarete fuori, anche il vostro “amico a 4 zampe” dovrà vivere una piacevole vacanza!

La prima cosa che andremo a fare è un incontro conoscitivo, se possibile presso il vostro domicilio in modo da poter vedere come è gestito  il cane in casa e le abitudini che ha per poterle ripresentare anche da noi, seguito da un “Super Interrogatorio”… no scherzo! Vi faremo alcune domande utili a capire quante volte mangia, quante volte esce, cosa fa di solito quando è a casa, cosa gli piace fare, quali giochi ama, ecc… tutte cose che serviranno durante la sua gestione quotidiana con l’aggiunta di qualche vizietto in più!

In questo stesso incontro se si tratta di Pensione a domicilio andremo anche ad effettuare la prima passeggiata insieme per conoscere il suo percorso abituale.

Al primo incontro valuteremo anche il grado di socievolezza e andremo a fissare insieme gli step successivi in base anche al tipo di pensione scelta e alla risposta del cane.

Terminato il tutto con esito positivo, siamo ben lieti di confermarvi la prenotazione.

Attenzione: è importante sapere che per scelta non confermiamo mai una prenotazione senza prima aver effettuato il nostro iter, qualora avessimo disponibilità non potremmo mai prendere in pensione un cane che non conosciamo.

Preferiamo una casa vuota ad un cane impaurito e in difficoltà.

 

Durante il suo soggiorno sarete costantemente aggiornati su come procede la vacanza e su cosa fa con noi, solitamente il messaggio che ci arriva dopo qualche giorno è sempre
“Ma dici che vorrà tornare da noi?” e la nostra risposta è sempre la stessa

“Assolutamente Si!

Qui si diverte e sta bene ma voi siete sempre il suo cuore e puntualmente al vostro ritorno sarà felicissimo di riabbracciarvi.

Grazie a tutti quelli che ci hanno scelto, noi lo facciamo con amore e passione e perché no anche competenza.

 

Antonella e Stella
Pet Service Ascoli Piceno

 

 

 

 

 

E’ impensabile pensare che chi “salva” animali dalla strada possa essere considerato un maltrattatore.

Per vent’anni è accaduto che le associazioni animaliste o volontari indipendenti avessero figure di riferimento pronte ad accogliere animali che venivano raccolti dalla strada o da altre situazione di “presumibile” malessere e – ahimè – nel momento in cui si realizzava che non si sapeva dove collocare l’animale salvato si ricorreva alla sig.ra Sciura, grande accuditrice di animali.

Quindi per lungo tempo (e ancora oggi in verità) il volontario animalista raccoglitore ha rappresentato lo stereotipo del salvatore da osannare e aiutare nel sostentamento degli animali.

La convinzione di massa era quella.

D’altronde è anche opinione scientifica che

Il comportamento di cura, ovvero l’insieme delle azioni finalizzate alla

nutrizione e alla protezione di un altro individuo, e considerato l’emblema

dei comportamenti prosociali, volti cioe a promuovere il benessere dell’altro

e basati sull’empatia (de Waal, 2008; Bradshaw e Paul, 2010)

Successivamente però ovvero da 10 anni a questa parte l’animalismo è diventato sempre piu’ movimento culturale oltre che esclusivamente di protesta per cui si sono iniziate ad affrontare diversamente le problematiche legate al mondo animale avvalendosi di maggiore raziocinio e conoscenza scientifica oltre che di spinte passionali ed emozionali.

Quando si parla di esseri viventi e senzienti, infatti, il principio sine qua non da cui partire è la conoscenza dell’altro inteso come specie, razza ed individuo, non ci stancheremo mai di ribadirlo.

Per conoscere bisogna saper riconoscere sia in termini di dotazioni di conoscenza rispetto alle esigenze dell’altro sia in termini di capacità/equilibrio mentale.

Mi spiego meglio.

Se io sono convinta che la massima protezione che posso prestare ad un gatto sia quella di chiuderlo in una stanza o ancor peggio in una gabbia lontano dai pericoli stradali, dalle intemperie e dagli uomini  che girano per le strade significa non che sono una cattiva persona ma che manco di conoscenze scientifiche e/o di equilibrio mentale per motivi che possono essere variegati.

Il dovere di una qualsiasi individuo, organizzazione o professionista che si occupa di animali (come d’altronde il dovere di qualsiasi figura che si occupi dell’altro), dovrebbe essere quello di mantenere sempre il piu’ possibile equilibrio e lucidità onde evitare che, seppur inconsapevolmente, i buoni propositi si trasformino in un inferno per gli animali.

Per cui nel lodevole comportamento di cura che caratterizza tutti coloro che operano con e per gli animali ovvero gli animal workers possono innescarsi derive patologiche aventi ripercussioni dannose sia a livello individuale che sociale.

L’accumulo di animali o animal hoarding, fenomeno che si sta diffondendo sempre piu’ e inizia anche ad essere riconosciuto – se non a livello ufficiale come in America – consiste nel possedere un gran numero di animali che supera la capacità della persona di garantire loro gli standard minimi di nutrimento, igiene e cure veterinarie (Patronek, 1999).

Basti pensare che nel nostro territorio sono ben 4 le situazioni di cui ci stiamo occupando come associazione di protezione animali e che l’oasi felina che gestiamo accoglie 20 gatti derivanti da un sequestro per maltrattamento ad opera di un accumulatrice di animali e spesso sono situazioni impossibili da risolvere per mancanza di mezzi e risorse e anche inquadramento legislativo.

A ciò aggiungasi che non esiste normativa che disciplini il numero massimo di animali che si possono detenere. Solo in caso di condanna per reato di maltrattamento ai sensi dell’art. 4 dell’Ordinanza Ministeriale 03/08/2015 e successive modifiche, strada affatto facile da perseguire sia per motivi di erario in quanto sequestro e confisca dell’animale spesso risultano a carico delle amministrazioni pubbliche, sia per motivi probatori, il condannato non può tornare a detenere o possedere animali, altrimenti al reo senza condanna non possono essere posti limiti.

Per cui a fronte di questo vuoto legislativo come sempre la via aurea da percorrere è quella della prevenzione=informazione per poter finalmente studiare strategie di intervento atte ad evitare circoli viziosi di scaricabarili infruttuosi tra Enti Pubblici e associazioni animaliste.

Ecco che quindi per il weekend del 17-18 NOVEMBRE PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI ACQUAVIVA PICENA la nostra associazione onlus l’amico fedele ha scelto di accettare la partnership con l’Istruttrice cinofila The dutch dog Claudia Tomassini che organizza un workshop teorico esperenziale dedicato agli animal workers ovvero tutti coloro che si occupano di animali in ambito professionale, personale e di volontariato e si affronterà anche la tematica di questa piaga sociale che è l’accumulo di animali.

Il workshop sarà tenuto dall’’esperta  Dott.ssa Ilaria Falchi, Psicologa e Psicoterapeuta, analista transazionale ad approccio integrato, oltre che essa stessa professionista in ambito animale come referente di Intervento negli IAA , Coadiutore del cane, del gatto e del coniglio negli IAA , Responsabile di Attività Assistite con gli Animali.

L’augurio è che sempre piu’ si direzioni il proprio operato di animal workers verso un vero approccio etologico e zooantropologico e che per altre condizioni individuali parossistiche di solitudine, senso di fallimento, rivalsa sociale si abbia il coraggio di optare prima di tutto verso altre strade piu’ consone tipo la psicanalisi o l’assistenza sociale e non già lo sfruttamento degli animali.

Info: www.lamicofedele.it

Alice Agnelli
Responsabile ufficio stampa L’amico Fedele

 

 “A casa di Frida “nasce dall’esigenza di offrire servizi utili e professionale per coloro che, con dispiacere, non possono portare con sè il proprio amico. Affidare il proprio cane a qualcuno è una scelta molto difficile, ma grazie ad una struttura ampia ed organizzata, il soggiorno del vostro compagno di vita sarà piacevole. Inoltre sarà possibile richiedere una consulenza degli educatori qualora si presentassero  problematiche comportamentali e non solo.

https://www.facebook.com/ACASADIFRIDA/

Giuseppe Fatone:                                                            
Educatore cinofilo Ficss

Giorgia Crescenzi:
Educatore cinofilo Siua

Per info
info@marchepet.it

Situata nei pressi della città di Ascoli Piceno, la Corte del Sole country house è un’ex residenza nobiliare ristrutturata in stile moderno, oggi destinata ad uso alberghiero.

La struttura, dotata di ampio giardino attrezzato e sala meeting, propone un ristorante raffinato a base di cucina di terra.

 

Viale dei Mutilati del Lavoro

63100 Ascoli Piceno (AP)

TEL: 0736 812684

Pet Service è nata dall’esigenza di offrire sempre più servizi di qualità elevata nella cura dei nostri “compagni” animali. La stessa esigenza che si è presentata a me,grazie al mio rapporto con la mia splendida cagnolina Stella, quando notai che nessuno offriva servizi paragonabili al trattamento “COME SE FOSSE LA MIA”, da qui decisi di intraprendere questo nuovo cammino. 

Spesso ho pensato a come si sarebbe sentita Stella se l’avessi portata in un luogo che non conosce, con persone sconosciute. Da qui l’idea che ci ha “distinto” negli anni nel nostro servizio: ANDIAMO NOI DAL PET! IL PET (cane, gatto, conigli ecc…) IN QUESTO CASO EVITA IL PICCOLO TRAUMA DI ESSERE TRASPORTATO IN UN LUOGO CHE NON CONOSCE CON COMPAGNI CON CUI NON SEMPRE È FACILE STRINGERE AMICIZIA E CONVIVERE ANCHE SE PER BREVE TEMPO. La sua famiglia sarà in vacanza ma almeno lui o lei rimarrà nel suo ambiente familiare. 

In alternativa i nostri piccoli ospiti verranno in vacanza da noi solo DOPO aver effettuato un percorso conoscitivo di “inserimento” per permettere di familiarizzare con l’ambiente e le persone con cui interagirà durante la sua permanenza.

La passione e l’amore per gli animali ci trasportano in questo viaggio dove i veri protagonisti sono proprio i nostri amici a 4 zampe. Sempre in compagnia della mia fidata Stella ci prendiamo cura di tutti quelli che vorranno darci fiducia. 

Saremo a disposizione per servizi di Pet-Sitting (per ogni animale d’affezione), pensione casalinga, dog sitting classico o dog sitting a ore (anche per mezza giornata o giornata intera sempre fino alle 19), servizi per Cerimonie Wedding Dog Sitting, Taxi-pet per accompagnare i vostri animali ovunque, ad esempio dal toelettatore, dal veterinario, al negozio per animali, da un compagno di giochi, ecc.. 

Inoltre collaboriamo grazie ad una fitta rete di contatti consolidati negli anni, a cui ci appoggiamo per qualsiasi necessità, con educatori cinofili, istruttori cinofili  e veterinari (ci riferiamo sempre ai migliori della zona).

Siamo sempre in continuo aggiornamento grazie ai vari corsi di formazione, importantissimi per poter lavorare nel settore in maniera professionale; abbiamo conseguito nel Dicembre 2017 la qualifica di Dog Sitter Professionista rilasciata da Canbiamente Evolution A.s.d. e Csena Marzo 2018 il diploma di Operatore in Zooantropologia Didattica presso la SIUA oltre ad essere stata anche GuardiaZoofila per la provincia di Ascoli Piceno.

info@marchepet.it