Il canile, spesso, viene identificato come un luogo triste, dove i cani con molta probabilità rimarranno per sempre, in solitudine e senza nessuna speranza di poter cambiare il loro futuro.

Non è così e non dovrebbe proprio esserlo!

Il cane, in canile, può vivere bene basta creare i presupposti per garantire il suo benessere, ovviamente non avrebbe una casa e una famiglia propria, ma fornendo una vita dignitosa e soddisfacendo i suoi fabbisogni, quali di equilibrio, socializzazione, prosociali, fisiologici e cognitivi si migliorerebbe la permanenza.

Lo scopo principale per il canile è quello di sviluppare competenze o potenziare capacità intrinseche in ogni individuo affinché possa risultare idoneo nell’affrontare una vita fuori dal canile.

A tal proposito oggi Vi parleremo di KING:

King è arrivato circa due anni fa nel nostro rifugio (Rifugio del cane Colle Altino di Camerino), dopo essere stato accalappiato sul territorio e ritenuto cane vagante e pericoloso, difficile capire perché “etichettato” in questo modo.

Da tempo viviamo esperienze con King e ci prendiamo la responsabilità di affermare che di pericoloso e minaccioso non ha proprio nulla, nemmeno lontanamente, forse il fatto di essere maremmano? Forse chi lo ha trovato si è lasciato ingannare dal fatto che avesse una enorme trota in bocca al momento della cattura che terminò di mangiare con piacere all’interno del box scelto per lui? Potrebbe essere!

Sarebbe stato più consono pensare che si trattasse di un buon pescatore!

King si è dimostrato sin da subito, essere un cane tranquillissimo e pacifico, in grado di condividere i suoi spazi con qualsiasi altro essere vivente.

Per fortuna il nostro Rifugio può contare su grandi spazi immersi nel verde, di vegetazione autoctona dando la possibilità alle specie presenti di ricreare il proprio habitat, infatti il rifugio ospita circa 180 cani con 3 pecore, 1 capretta, 2 oche ed 1 pony, tutti recuperati da situazioni particolari.

King, sin da subito ha gradito la presenza di questi altri animali, anzi, per lui sono amici a cui mai vorrebbe rinunciare, soddisfacendo anche le sue motivazioni di cane pastore, seppur non eccessivamente pronunciate. Le motivazioni sostengono e promuovono le attività del cane fornendo interesse per ciò che lo circonda e gratificazione nel comportamento, creando situazioni appaganti. Questo significa che il soggetto ha non solo un’immersione sensoriale nella realtà ma anche orientativa: cerca, è attratto e si gratifica nel “fare” al mondo, perché stimolato sulla base di precise disposizioni.

Oltre alle motivazioni, abbiamo valutato le emozioni che rappresentano le disposizioni reattive del soggetto (risposte), ovvero come si dispone il cane (viraggio fisiologico-comportamentale) in relazione a quello che presenta la realtà esterna in un particolare momento. Le emozioni, per tanto, donano al cane una sorta di capacità di risposta innata che lo rendono in grado di estraniarsi dalle esperienze, se pur negative, vissute nel corso della vita. Questo porterà il soggetto ad affrontare le future situazioni in modo aperto e curioso.

King non è più giovanissimo, ha circa 10 anni e vive già da 2 in questo grande spazio recintato, godendo della presenza di operatori e volontari che, quotidianamente, svolgono tutti i vari lavori necessari al rifugio. Si è cercato di riprodurre per il suo fabbisogno una situazione simile a quella che avrebbe potuto avere in “libertà”. I suoi occhi magnetici non sfuggono mai a nessuno, volontari, operatori, visitatori… la tappa con lui è d’obbligo, una carezza, un biscottino e anche una passeggiata al di fuori del rifugio!

Lui in realtà, preferisce rimanere nel suo “regno” del quale comunque non è geloso, lascia tranquillamente transitare altri cani, maschi, femmine, giovani ed anziani…. sono tutti ben accetti!

KING, un cane, un RE!

Giovanna Pettinelli: Presidente della Lega del Cane sezione Camerino-Matelica – Rifugio del cane di Colle Altino.
Daniela Montefiori: Educatore cinofilo – Segretaria dell’Associazione “L’Albero delle Stelle”