Pochi mesi fa ho avuto la fortuna di diventare madre per la seconda volta. Ricordo ancora il primo pensiero mentre facevo ritorno a casa dall’ospedale: come reagiranno Lacky e Zoe?

L’arrivo di un bambino è un evento che genera forti situazioni stressanti sia per l’essere umano che per il cane indipendentemente dal sesso, dall’età o dal carattere. Quindi l’esito dell’esperienza della convivenza cane-bambino ed il benessere psico-fisico del cane, dipenderanno dalla nostra presa di coscienza della realtà e dalla messa in atto di atteggiamenti consapevoli e responsabili.

Sarà sicuramente necessario pianificare le abitudini del cane una volta nato il bambino: farlo entrare o meno nella cameretta, se farlo salire sul divano, decidere con quali giochi dovrà giocare,  stabilire le uscite quotidiane-intese come vere e proprie passeggiate-, introdurre i momenti di gioco nell’arco della giornata e quant’altro riteniamo opportuno.

Tutte queste accortezze dovranno essere messe in pratica prima del parto ed in modo graduale, senza infliggergli un trauma.

Ma il cane è un animale sociale che pensa e ragiona in modo collaborativo ed affettivo, quindi bisognoso sia di relazioni all’interno del gruppo di appartenenza che di partecipazione alle dinamiche della squadra.  Per il cane è vitale sentirsi tutt’uno con la famiglia in un clima fatto di sintonie, approvazioni e schemi d’azione pensati in maniera condivisa.  Per tale motivo se escluso, emarginato e/o isolato soffre di un dolore molto profondo, un dolore che può trovare fine solo con il ricongiungimento con le “sue membra vitali”, appunto la sua famiglia.

In vista di un allargamento del nucleo familiare diventa fondamentale analizzare la propria relazione con il cane ed intensificarla, in tale senso è consigliabile chiedere aiuto ad un esperto.

I compromessi e le nuove consapevolezze da parte di tutti i membri della famiglia, permetteranno il consolidamento e la costruzione di nuove sinergie con un miglioramento nel rapporto di fiducia e collaborazione all’interno della famiglia stessa.  Certamente si assisterà ad una convivenza serena e naturale con il bambino.

Tornando ai miei amici a quattro zampe, il rafforzamento del nostro rapporto ha permesso loro una compartecipazione serena all’accudimento del piccolo, tanto che il cambio del pannolino o il bagnetto risultano essere un magnifico momento a quattro: io, il Piccolo, Lacky che osserva ammirato e felice il nostro “fare” e Zoe, compiaciuta, che riposa sul tappeto del bagno pronta ad avvisarmi se squilla il telefono.  

E che dire della loro premura nel verificare che il piccolo stia bene o nell’avvisarmi di un suo rumore mentre dorme?

Ed io sono felice per la loro serenità. Vedere Zoe così tranquilla mi riempie il cuore di gioia.

Grazie a questa nuova esperienza, un ulteriore tassello di complicità tra noi si è aggiunto al nostro rapporto di amicizia.

Dato che mio figlio dovrà affrontare le diverse fasi della crescita, nuove situazioni si verranno a creare e  nuove sfide quotidiane verranno vissute tutti insieme.

                                                                        Viva il lavoro di squadra!

Stephani Ciancetta
Canbiamente Evolution
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