Vi ricordate l’articolo “Legami in canile”?

http://www.marchepet.it/educazione-cinofila/legami-in-canile

Nel raccontare la sua storia, avevo deciso di pubblicare una foto molto esplicativa ovvero Zoe, cane di 17 anni, che veglia sulla sorella morta in canile il giorno di San Valentino.

Ora per Zoe si sono magicamente aperte le porte del canile e potrà trascorrere la sua vecchiaia in famiglia!

Spesso banalizziamo questo evento e capita di sentire frasi comune del tipo: – ora starà meglio; – perché non dovrebbe ambientarsi subito in famiglia; – io voglio bene ai cani, starà benissimo; –  vuoi mettere un canile con casa mia!

Non è assolutamente facile adattarsi ad un nuovo ambiente, soprattutto dopo una vita passata in canile.

Zoe è sempre stata molto schiva, diffidente verso le persone, ambienti troppo “umanizzati” la preoccupavano, addirittura non riusciva ad uscire in passeggiata senza il suo compagno di box.

Tenendo conto delle sue difficoltà e della sua età, sarebbe stato difficile pensare di  inserirla in un contesto urbano, caratterizzato da rumori e aspetti a lei sconosciuti.

Invece un bel giorno la signora Patrizia, dopo aver letto l’articolo- Legami in canile- , ci contattata per poter offrire un’altra chance proprio a Zoe.

 

La sua famiglia è da considerarsi ideale, fatta di persone molto accoglienti e gentili, che adorano stare insieme ai loro cani. Ci spiegano che abitano in una casa in campagna completamente recintata, in una zona abbastanza tranquilla. Si sono resi da subito disponibili ad un inserimento graduale sia per il cane che per loro.

Nonostante lo scenario perfetto, vivere con un cane anziano, con problemi di sordità e cecità, schivo con le persone non è detto che sia una scelta semplice.

Rapportarsi con un cane che presenta tali caratteristiche, può mandarti in frustrazione, proprio perché è difficile poter comprendere al pieno alcune dinamiche.

Ad esempio ognuno di noi ci rimane male quando chiamiamo il nostro cane e lui ci ignora, anche se il cane sta con noi da poco tempo. D’altro canto non è detto che il cane stesso riesca ad ambientarsi nella nuova situazione: nuovi spazi;  la famiglia; i bambini; rapportarsi con gli altri cani.

A sostegno di ciò, abbiamo iniziato a fare degli incontri a casa della famiglia.

Il primo ovviamente non è stato fantastico: Zoe era molto in difficoltà e anche il cane maschio, presente già in casa, non sembrava essere contento dell’intrusa.

Dopo diversi incontri graduali, l’accoglienza migliora e Zoe fa impercettibili progressi fino ad arrivare alla decisione finale:  Zoe può oltrepassare le porte del canile per poter entrare in una vera casa, per sempre!

Non appena varchiamo il cancello e la liberiamo, lei va subito senza esitazione nella zona dove era stato allestito il suo spazio. E’ stata una scena meravigliosa perché proprio lei cieca, sorda, vecchia e scorbutica, ha iniziato a muoversi nello spazio come se ci fosse sempre stata. Gli altri cani l’hanno completamente ignorata, come se fosse sempre stata li e dopo aver perlustrato bene tutte le zone della casa e del giardino, si è concessa un meritato riposo. Giornata perfetta.

Ovviamente abbiamo chiarito alla famiglia che forse Zoe non  si sarebbe mai avvicinata a loro, e che dovevano prendere in considerazione questa idea.

Con la pazienza, il tempo e il giusto approccio, le cose stanno migliorando. Addirittura  la sorda Zoe  ci sente pure! Quando la signora Patrizia la chiama, lei le va anche incontro si prende due carezze e se ne va, ed è passato solo un mese.

Una colpo di fortuna che non capita spesso, ma ho voluto proseguire questo racconto, sia perché non smetteremo mai di ringraziare la famiglia adottante e la forza di volontà Zoe, sia perché vorrei far passare il messaggio che adottare un cane è una scelta importante.

Non possiamo farlo solo perché abbiamo spazio in casa, perché abbiamo un giardino, perchè dobbiamo fare contento un figlio o dare una compagnia a un altro membro della famiglia. Prendersi cura di un cane significa scegliere di convivere con un altro essere senziente, non con una marionetta. Dobbiamo prendere in considerazione quali sono i nostri bisogni, le nostre esigenze e quali sono le necessità/difficoltà del cane e fare un passo indietro se capiamo che questi aspetti non sono compatibili.

Affidatevi ad un operatore che conosce il cane per fare una scelta consapevole, siate onesti con voi stessi e con il cane perché poi le scelte sbagliate ricadono su tutti.

L’invito mio e della ringiovanita Zoe è quindi di pensarci bene prima di adottare un cane. Lei è ringiovanita solo perché si sono impegnati tutti nel prendere consapevolezza dei propri bisogni, dei bisogni degli esseri già presenti e di quelli della nuova arrivata.

Silvia 
Dog Skills
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