Quest’anno è stato speciale per Heidi, cagnolona di 3 anni che ha iniziato a lavorare negli interventi assistiti con gli animali (IAA).

Partiamo dal principio, cosa sono gli IAA? Sono una co-terapia che si basa sulla triangolazione della relazione con l’animale, facendo perno sulla stimolazione unica che la relazione con l’animale può dare. Perché unica? Perché con l’animale non ci sentiamo giudicati, possiamo comunicare in maniera verbale ma anche in maniera non verbale e perché l’animale suscita nelle persone sempre un’emozione (felicità, curiosità ma anche paura, terrore…) e non lascia mai indifferenti.

Ma torniamo ad Heidi… A ottobre 2017 Heidi ed io iniziamo il nostro primo progetto negli IAA. Non siamo sole, con noi c’è Valentina, che lavora da anni in questo settore.

Conosciamo così i ragazzi del centro Arena (Casa della Gioventù di Senigallia). Sono in 5 con disabilità diverse. Loro avevano già fatto questa esperienza, con Valentina, Barbara e Cora. Inizialmente sono un po’ titubanti ad approcciarsi con Heidi, Cora è nera e di taglia piccola, Heidi bionda e di taglia media ed i cambiamenti non sono mai facili…  Heidi però ha saputo avvicinarli piano, rispettando i tempi e le modalità di ognuno ed abbiamo iniziato questo viaggio che si è concluso a maggio 2018. In questo periodo i ragazzi hanno imparato a conoscere Heidi, ad accarezzarla, a giocare con lei e soprattutto a passeggiare insieme a lei. Alla conclusione del progetto i ragazzi erano molto felici non appena Heidi entrava, la salutavano, la accarezzavano   e poi si usciva tutti insieme. Heidi e i ragazzi passeggiavano insieme nella piazza, attraversando il mercato. Con ognuno di loro il lavoro aveva un obiettivo specifico, chi doveva lavorare maggiormente sull’attenzione, chi sul rilassamento, chi sul portare avanti un compito…

Oltre a Valentina, Heidi e me fondamentale è stata la presenza delle educatrici dei ragazzi, che li accompagnavano, li supportavano e si confrontavano con noi. In questo periodo i ragazzi hanno anche imparato a dare un biscotto ad Heidi, un’attività che sembra semplice ma che in realtà non lo è. Richiede di avvicinare la propria mano alla bocca del cane, e questo può generare ansia o paura, è stato quindi un avvicinamento graduale, reso possibile dalla creazione della relazione dei ragazzi con Heidi e dalla crescente fiducia reciproca.

Abbiamo visto Monica (nome di fantasia, come gli altri nomi che troverete) accogliere Heidi timorosamente fino ad arrivare a farle subito delle carezze  festose, Sara chiamarla per nome appena arrivava e camminare speditamente insieme a lei, Lucia riuscire a restare nel gruppo anche nell’attività all’aperto mantenendo l’attenzione sul compito, Riccardo riuscire a rilassarsi e non lasciare il guinzaglio di Heidi, anche in situazioni stressanti e Mirco camminare ben eretto e riuscire a mantenere per un breve periodo l’attenzione su Heidi.

E’ stato un percorso emozionante, fatto di piccoli passi avanti, a volte regressioni per poi tornare nuovamente a migliorare. Heidi ed i ragazzi si sono messi in gioco e hanno imparato insieme a conoscere modi e tempi dell’altro. Io ho visto il percorso dei ragazzi ma anche la crescita di Heidi, accompagnandoli tenendo sempre bene in mente che l’attività deve essere piacevole per tutti, Heidi inclusa ovviamente!

Negli ultimi due incontri Heidi è stata affiancata anche da Cora, la sua collega che aveva lavorato lo scorso anno all’arena, formando così un bel gruppo formato da tante diversità ma tutte in grado di muoversi e di crescere insieme.

A conclusione di questo percorso vorrei davvero ringraziare le educatrici del centro, Valentina, Cora, i ragazzi, Barbara (che da sempre si è occupata del progetto e che è stata sempre pronta per ogni confronto e organizzazione da fare), tutto il team di Canbiamente Evolution ma soprattutto Heidi, perché oltre a vivere con me la quotidianità familiare mi riesce ad affiancare anche nel lavoro con grande entusiasmo.

Voglio condividere con voi anche alcuni scatti di questo percorso:


Noemi Castelli
Canbiamente Evolution 
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *