Quante volte ci è capitato di sentire al notiziario di risvegli dal coma con l’intento di accarezzare il cane o di persone ormai sull’orlo del baratro ma che riprendono in mano la loro vita grazie all’adozione di un amico a 4 zampe?

Per fortuna il numero di queste belle notizie a lieto fine è in aumento. Ma la cosiddetta pet-therapy (meglio definita come IAA) favorisce una più veloce ripresa del benessere psico-fisico della persona agendo in molti più ambiti, dalla riabilitazione alla rieducazione, dall’autostima alla socializzazione, rappresenta una buona co-terapia per quei ragazzi esuberanti, maneschi, chiassosi, confusionari, oppure in caso di comportamenti antisociali, delinquenziali, dipendenze, schemi o ossessioni, fase adolescenziale.

 

Proprio nel contesto di giovani adolescenti è nato Il progetto “UN VIAGGIO A SEI ZAMPE”, su richiesta di alcuni genitori per aiutare i figli nella gestione delle frustrazioni, per una maggiore concentrazione in ambito scolastico e per motivarli in qualche hobby/attività differente dalla tecnologia.

Un percorso di 12 incontri, un viaggio sulla conoscenza delle caratteristiche del cane e della sua emotività, del suo modo di vivere i rapporti con i conspecifici e con l’uomo e grazie alla sua complicità e collaborazione, i ragazzi hanno conosciuto nuove tecniche comunicative e modelli rappresentativi differenti, sperimentato una maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità ed una maggiore apertura al mondo ed alle diverse opportunità che offre.

 

Vedere come la relazione con il cane  permette un’apertura al cambiamento conferma che l’essere umano ha bisogno  del rapporto con le altre specie. Spesso si pensa che le Attività con gli Animali debbano essere fatte esclusivamente da chi ha delle problematicità fisiche o psicologiche conclamate. Da sempre l’animale in ognuno di noi suscita emozioni e risposte, ed è proprio in questo contesto che la “pet therapy” si introduce, stimolando una serie di risposte che permettono il raggiungimento degli obiettivi.

Quindi torniamo al nostro progetto “UN VIAGGIO A SEI ZAMPE”.

In questo progetto partecipano giovani adolescenti, attratti dalla tecnologia, che però stanno attraversando una fase fisiologica particolare della loro vita, il che comporta anche svogliatezza e disattenzione a scuola, oltre  aggressività e senso di frustrazione. Quindi niente di così insolito. Inoltre i ragazzi non avevano mostrato in famiglia un particolare interesse verso il cane e neanche avevano chiesto di avere un animale da compagnia…. eppure attraverso questa esperienza hanno sviluppato o potenziato delle capacità, si sono messi in gioco, hanno “rischiato”. Il lavoro svolto all’interno del progetto ha permesso, con l’aiuto di un amico speciale, lo sviluppo di una maggiore consapevolezza del proprio sé, capacità empatiche, sdrammatizzazione degli eventi, affrontando paure ed insicurezze, sperimentando l’unione, la collaborazione ed il piacere. Attraverso la relazione con il cane ed il proponimento di diverse attività, i ragazzi hanno inoltre potuto accrescere la capacità di attenzione e concentrazione, mostrando maggiore interesse anche in ambiti diversi dalla tecnologia e dalla scuola. Alcuni hanno riscoperto la gioia nel praticare uno sport, uno di loro ha adottato un animale domestico con il quale trascorre molte ore all’aria aperta senza manifestare atteggiamenti aggressivi o ripetitivi, altri ancora hanno scoperto un interesse per la fotografia.

Per fortuna sempre più privati, famiglie e strutture educative e rieducative hanno compreso l’importanza dell’introduzione di progetti in IAA per aiutare il processo al cambiamento dei fruitori, al di là della causa o cause scatenanti il disagio.

Stephani Ciancetta
Canbiamente Evolution
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